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Club dei Media Sociali

Nasce la tavola rotonda dei Social Networks – ottobre 2008

A cura di Gioia Feliziani
 
Finanziato dalla Microsoft, il Club ha lo scopo di stimolare riflessioni, progetti ed opportunità che coinvolgano le aziende e le web community.

Sono 4,8 milione gli italiani iscritti ai social networks, vale a dire un terzo delle persone che si connettono ad internet, ed il trend è in crescita. (dati Feltrinelli.it)

Nei New Media, quindi, parlare di consumatore è ormai troppo semplicistico. Gli utenti oltre ad essere fruitori diventano partecipanti attivi della rete, creando contenuti ed intessendo relazioni. Ecco che il termine “prosumer”, producer e consumer appunto, è entrato a pieno titolo nel gergo markettaro.

Questo profondo mutamente del mercato che ha visto, in questi canali dove sono gli utenti a prendere le redini, la crisi del modello pubblicitario tradizionale quali la Display e la K - Word Advertising, è come se fosse sfuggito di mano alle aziende.

C’è voluto del tempo a far comprendere a quest’ultime che non hanno il controllo su tutto quello che accade nel web ed ora è il tempo di rispondere all’altrettanto grande quesito quale come avvicinarsi ai Social Media e comprenderne il contesto di comunicazione.

In realtà già sono molte le compagnie che hanno incominciato a muovere i primi passi in tal senso, ingaggiando campagne di comunicazione non convenzionali sui nuovi media, accompagnati da qualche flop ma anche da molte iniziative di successo.

Il Viral, il Buzz, il Wom ormai rientrano a pieno titolo in ogni qualsiasi iniziativa di marketing integrato che si rispetti.

L’esigenza sentita, a questo punto, è la raccolta di queste esperienze e best practices in un quadro metodologico, ed è per questo che è nato in Italia il Club dei Media Sociali che ha visto la sua prima uscita pubblica durante l’ADVCamp della Blogfest tenutasi lo scorso settembre a Riva del Garda.

Lo scopo del Club, di cui la Microsoft è la founder partner, è, come annunciato da Nicola Mattina nell’occasione, la creazione di una tavola rotonda intorno alla quale sono seduti i gestori delle piattaforme, i comunicatori, gli studiosi, i giornalisti e gli stessi utenti negli incontri pubblici, al fine di studiare gli aspetti economici – sociali dei social media, oltre che le pratiche e gli strumenti, per diffonderle alle aziende promuovendo così opportunità di business. 

L’iniziativa ricalca quella internazione del Social Media Club ”la community dei campioni dei Social Media e di chi desidera imparare”, nata nel 2005 a Chicago allo scopo di “condividere best practice, stabilire degli standard etici e promuovere la cultura dei media”.

Una community dove coloro che si interessano ai Social Media possono riunirsi per “scoprire, connettersi, condividere ed imparare” iscrivendosi alle varie iniziative, partecipando alle discussioni e condividendo materiale in – formativo all’interno del Social Media Club Wiki, la cui sezione per l’Italia è a disposizione... ed aperta ad essere riempita e condivisa!

A cura di Gioia Feliziani  

Finanziato dalla Microsoft, il Club ha lo scopo di stimolare riflessioni, progetti ed opportunità che coinvolgano le aziende e le web community.

 

Sono 4,8 milione gli italiani iscritti ai social networks, vale a dire un terzo delle persone che si connettono ad internet, ed il trend è in crescita. (dati Feltrinelli.it)

Nei New Media, quindi, parlare di consumatore è ormai troppo semplicistico. Gli utenti oltre ad essere fruitori diventano partecipanti attivi della rete, creando contenuti ed intessendo relazioni. Ecco che il termine “prosumer”, producer e consumer appunto, è entrato a pieno titolo nel gergo markettaro.

Questo profondo mutamente del mercato che ha visto, in questi canali dove sono gli utenti a prendere le redini, la crisi del modello pubblicitario tradizionale quali la Display e la K - Word Advertising, è come se fosse sfuggito di mano alle aziende.

C’è voluto del tempo a far comprendere a quest’ultime che non hanno il controllo su tutto quello che accade nel web ed ora è il tempo di rispondere all’altrettanto grande quesito quale come avvicinarsi ai Social Media e comprenderne il contesto di comunicazione.

In realtà già sono molte le compagnie che hanno incominciato a muovere i primi passi in tal senso, ingaggiando campagne di comunicazione non convenzionali sui nuovi media, accompagnati da qualche flop ma anche da molte iniziative di successo.

Il Viral, il Buzz, il Wom ormai rientrano a pieno titolo in ogni qualsiasi iniziativa di marketing integrato che si rispetti.

L’esigenza sentita, a questo punto, è la raccolta di queste esperienze e best practices in un quadro metodologico, ed è per questo che è nato in Italia il Club dei Media Sociali che ha visto la sua prima uscita pubblica durante l’ADVCamp della Blogfest tenutasi lo scorso settembre a Riva del Garda.

Lo scopo del Club, di cui la Microsoft è la founder partner, è, come annunciato da Nicola Mattina nell’occasione, la creazione di una tavola rotonda intorno alla quale sono seduti i gestori delle piattaforme, i comunicatori, gli studiosi, i giornalisti e gli stessi utenti negli incontri pubblici, al fine di studiare gli aspetti economici – sociali dei social media, oltre che le pratiche e gli strumenti, per diffonderle alle aziende promuovendo così opportunità di business.  

L’iniziativa ricalca quella internazione del Social Media Club ”la community dei campioni dei Social Media e di chi desidera imparare”, nata nel 2005 a Chicago allo scopo di “condividere best practice, stabilire degli standard etici e promuovere la cultura dei media”.

Una community dove coloro che si interessano ai Social Media possono riunirsi per “scoprire, connettersi, condividere ed imparare” iscrivendosi alle varie iniziative, partecipando alle discussioni e condividendo materiale in – formativo all’interno del Social Media Club Wiki, la cui sezione per l’Italia è a disposizione... ed aperta ad essere riempita e condivisa!