Tablet, cloud computing e online payment: la rassegna ritorna “ICT oriented” Ottobre 2010
La recente edizione SMAU ha segnato il piacevole ritorno di alcuni big dell'informatica e del software come Ibm, Intel, Microsoft ,Oracle e Samsung ma anche, Adobe e Google enterprise che, dopo un lungo periodo di allontanamento e scarsa partecipazione, sembrano aver ripreso le vesti di protagonisti dell’evento.
I numeri della manifestazione sono sempre interessanti infatti questa 47esima edizione ha registrato circa 40.000 visite. Al convegno d'apertura hanno partecipato il ministro dello Sviluppo Paolo Romani, il governatore della Lombardia Roberto Formigoni insieme con David Bevilacqua (Cisco), Nicola Ciniero (Ibm), Agostino Santoni (Sap), Pietro Scott Jovane (Microsoft) e Umberto Bertelè (School of management del Politecnico di Milano).
Il mercato ICT è rientrato allo SMAU con decisione e ricco di novità per le imprese. La parte del leone l’ha fatto il cloud computing, uno dei nuovi “paradigmi” dell'informatica che prevede la migrazione online di prodotti e servizi che un tempo erano residenti in locale, con forti risparmi per il settore IT. Nelle prime posizioni c'è Google, che sta investendo per allargare la base di clienti ma anche Telecom Italia che ha da poco presentato la sua "nuvola".
In fiera non sono mancati i prodotti dedicati ai "consumer" come gli e-reader e i tablet. Tra le novità, oltre all’attesissimo Windows Phone di Microsoft, Sony ha porta in Smau i nuovi reader Pocket e Touch edition con tecnologia e-ink e Toshiba si è presentata con il suo prodotto di punta tablet Folio 100.
Per quanto riguarda i pagamenti elettronici, da menzionare la presenza di Paypal, la piattaforma online che ha in Italia oltre 4 milioni di conti e che sull’onda della loro forte crescita (49%) indica la strada giusta per l’affermazione del fenomeno e-commerce anche qui in Italia.
In sintesi i punti fondamentali emersi da SMAU sono stati l’informatica "verde", il cloud computing, i nuovi tablet e la sicurezza. Saranno questi i temi che i manager discuteranno in queste settimane e che metteranno in pratica nel 2011, per dare un nuovo impulso alla crescita del settore ICT e permette alle aziende di rinnovarsi e soprattutto risparmiare; i tempi e le prospettive dei prossimi anni lo richiedono.