La strategia di Microsoft dietro l'acquisizione di Skype.
Giugno 2011
Conclusa la trattativa con Skype, Microsoft guarda ai mercati business e mobile. E già si parla dell'acquisizione di Nokia entro fine anno.
Torna a far parlare di sé il gigante di Redmond, protagonista dell'acquisizione di Skype per la cifra record di 8,5 miliardi di dollari, la più grande operazione finanziaria nella storia dell'azienda della Silicon Valley.
Nonostante il bilancio in rosso e la capitalizzazione potenziale di molto inferiore alla cifra finale sborsata, il colosso di Bill Gates ha giocato il tutto per tutto per aggiudicarsi Skype, spiazzando con la sua offerta i concorrenti Facebook e Google che pure avevano avanzato una consistente proposta di acquisizione.
Passa dunque a Microsoft la società di telefonia via internet, creata nel 2003 dagli inventori di Kazaa Niklas Zennstrom e Janus Friis e venduta nel 2005 da eBay a un gruppo di investitori. In sette anni, Skype ha conquistato più di 800 milioni di utenti che ogni giorno conversano a costo zero, o vicino allo zero, in tutto il mondo. Il servizio permette di telefonare gratis da computer a computer secondo la modalità di peer-to-peer come qualsiasi sistema di instant messaging, o di comunicare a tariffe molto contenute verso utenze fisse e mobili grazie all'uso della rete fino alla nazione del destinatario e da qui sfruttando la normale rete telefonica.
Si apre ora per Microsoft una nuova era segnata dalla precisa strategia di conquista dei mercati business e mobile, grazie alla migliorata accessibilità a video, condivisioni e comunicazioni in tempo reale. Microsoft può ora integrare Skype in Outlook, Messenger, Hotmail, XboxLIVE e Lync, il sistema che unisce mail, chat e conversazione vocale.
Il servizio di telefonate online sarà inoltre integrato con la console Xbox, Kinect e gli smartphone Windows Phone7, scelta quest'ultima che potrebbe risollevare l'intero segmento insieme all'acquisto di Nokia, operazione che tutti attendono entro fine anno.
Se la (ventilata) alleanza con il produttore finlandese dovesse concludersi, la strada verso la conquista del mobile potrebbe non conoscere ostacoli.