Google moltiplica i progetti cloud con musica e video.
Giugno 2011
Sfida aperta sulle nuvole: Google lancia GoogleMusic e immagina una strategia tutta legata ad Android.
L'annuncio ha creato un certo fermento nella Rete: Google è pronta a lanciare Google Music, un servizio cloud di musica per pc, cellulari e tablet Android. Cinque le funzionalità della versione beta, per ora disponibile solo su invito negli Stati Uniti: archiviazione online - ovvero sulla nuvola - fino a 20.000 tracce gratuite, sincronizzazione per ogni modifica sulla libreria su computer o smartphone, ascolto offline, playlist personalizzate e automatiche.
Google Music consente di caricare sulla nuvola la nostra musica preferita per ascoltarla ovunque su dispositivi Android compatibili, smartphone Froyo e Gingerbread, tablet Honeycomb ma anche Windows e Mac tramite una speciale applicazione. La sincronizzazione permette, per esempio, di creare una playlist sul telefono e averla immediatamente disponibile anche su computer o tablet. In modalità offline è possibile ascoltare gli ultimi brani riprodotti, archiviati automaticamente sul dispositivo Android. Per ora non esistono accordi con le etichette discografiche, ma sembra quasi certo che Google sia pronto ad aprire un music store, dopo la chiusura degli accordi con le principali major musicali.
Se è certo che Google Music giochi d'anticipo sul lancio di Apple iCloud, la musica fra le nuvole di Steve Jobs, e su Cloud iPlayer, la proposta in streaming di Amazon, sembra impossibile non immaginare una strategia di più ampio respiro da parte del colosso di Mountain View.
Durante la conferenza di sviluppatori Google I/O è stato annunciato il nuovo servizio di noleggio film all'Android Market, esclusivo per ora per gli Stati Uniti: migliaia i titoli a partire da 1,99 dollari e disponibili per pc, tablet e smartphone Android con limite temporale di 30 giorni per vedere il film acquistato e di 24 ore per concludere la visione una volta iniziata.
Ma non è tutto. La presentazione in anteprima di Android@Home, la domotica secondo Android, ha reso più che evidente l'intenzione di Google fare di Android l’hub dei dispositivi della casa digitale.
La battaglia sulle nuvole è appena iniziata.
