Dal Blog al Social Networking, dal Buzz al Viral – aprile 2008 A cura di Gioia Feliziani
Alessandro Gilioli su L’Espresso ha parlato di tre fasi della politica su internet. Nella prima, definita “politica in vetrina”, internet è stato “riscoperto” come nuovo modo di pubblicizzare programmi e personaggi, ed i siti erano costruiti come quelli classici aziendali, in un’ottica unidirezionale. In seguito si è iniziato a comprendere le potenzialità comunicative del nuovo mezzo, e sono nati i primi blog con lo scopo di instaurare un dialogo diretto con gli elettori.
Con il web 2.0 si afferma ancor più il primato conversazionale, ma la vera evoluzione consiste nel cambiamento delle dinamiche del dialogo: non più dall’alto verso il basso, ma dal basso verso l’alto. Si sono moltiplicati contenuti politici da parte degli utenti che si scambiano informazioni attraverso forum, blog e social network. E’ quella che Luca De Biase (Nòva, Sole 24 Ore del 14 febbraio), chiama “l’informazione di mutuo soccorso”: internet diventa il luogo d’incontro dei cittadini per aiutarsi ad avere una chiara visione dei fatti, e per questo sono nate diverse iniziative spontanee d’aggregazione quali Openpolis.it e Wikidemocracy.org.
La “casta” non può che fare i conti con questa nuova modalità partecipata di comunicazione politica, e diverse ed originali sono le iniziative on line da parte dei partiti politici in vista delle prossime elezioni del 15 e 16 aprile 2008.
Internet è sempre più un importante strumento per organizzare campagne d’opinione e d’azione, come il fenomeno del Grillismo in Italia, e per i partiti tradizionali un ottimo strumento di raccolta fondi e di propaganda, efficace però solo se ne comprende l’elemento caratterizzante: la compartecipazione. E’ su quest’onda che si sta muovendo la comunicazione on line dei principali schieramenti politici.
Quello del PD, più che un sito può essere definito una community. Su Partitodemocratico.it, è possibile commentare gli articoli, partecipare ad un forum, postare nei blog oltre che condividere contenuti tramite i social network YouTube, Flickr e Twitter. Presto sarà pronta una sezione chiamata MyPd, personalizzabile da ogni utente il quale potrà raggruppare tutti i contenuti da lui ritenuti i più interessanti sul Partito Democratico. A questo si vanno ad aggiungere i due blog ufficiali. Un’innovativa iniziativa all’insegna del dialogo diretto è stata poi “La Notte Bianca del Web” dove Walter Veltroni, dal portale di Democratica TV, nella notte del 29 Marzo, dalle 23.30 all’1.00, ha chattato in diretta da Catania dopo il comizio elettorale, rispondendo alle domande dei cittadini. I numeri ufficiali parlano di ben 14.000 utenti connessi e di circa 6000 quesiti posti.
Il Popolo della Libertà è arrivato un po’ più tardi nella rincorsa al web, e soprattutto in maniera frammentaria. Tre domini Ilpopolodellaliberta.it, Votaberlusconi.it e Forzaitalia.it conducono allo steso contenuto: un sito composto di news e tanti video ed una parte interattiva dove l’utente può segnalare le sue priorità, scrivere in una bakeca, scaricarsi manifesti, loghi, wallpapers, oltre che raccogliere materiali sia ufficiali sia amatoriali presenti su Youtube e Fickr. Molti sono i link ad altri siti, come Latvdellaliberta.it, con tante notizie, anche dal mondo dei blog, e video, e Ilportaledelleliberta.it, motore di ricerca dove sono segnalati tutti i link a risorse inerenti al partito. Predominante è quindi la presenza del video molto incentrato sul candidato premier, e più limitata è possibilità di dialogo e socializzazione rispetto alla controparte.
Anche L’Italia dei Valori punta al web, attraverso un portale molto semplice stile Blog con tanti video, link diretto al Blog di Di Pietro e, la cosa più interessante ed innovativa della campagna, il collegamento Secondlife. In una località virtuale della Community chiamata Neverland, sì e’ stabilizzata una rappresentanza dell’Italia dei Valori, tra cui Di Pietro stesso. Essa sarà attrezzata con punti informativi sulle iniziative del partito, uffici e sale conferenze dove saranno effettuati comizi e convegni.
Una delle caratteristica di questa campagna elettorale e’ la “YouTubizzazione”. Dichiarazioni non smentibili, gaffe, errori: nulla sfugge a YouTube grazie alla diffusione ed al facile accesso alle tecnologie che permette a chiunque di comunicare con il mondo, basta una video camera o un telefonino e l’accesso ad internet. Molti sono anche video ufficiali pubblicati dai sostenitori e poi collegati al sito del partito, come abbiamo visto. Altre iniziative ufficiali sono state il lancio su YouTube del video del programma elettorale Meetup – liste civiche Beppe Grillo Aquila e del bilancio della Provincia di Gorizia.
Anche la lotta tra gli inni e’ approdata su YouTube. Il video “I am a PD” ispirato alla discodance anni ’80 dei Village People, e per questo oscurato, ed il clip “Per fortuna che Silvio c’e’”, canzone composta di un cantautore sconosciuto nel 2002 e che solo ora e’ stata spolverata, hanno fatto tanto parlare on Line ed off line. Si, perché i blogger stanno divenendo sempre più degli opinion leader ed il fermento on line fa notizia, tanto da occupare un crescente spazio nell’ agenda dei media tradizionali
Interattività, dialogo, socialità: il linguaggio politico si sta evolvendo ed aprendo, e lo fa attraverso e grazie ad Internet, un mondo virtuale dove non ci sono barriere ma solo partecipazione.