Web market overview - Novembre 2006
Lo IAB Forum svoltosi a inizio novembre è stato sicuramente un successo. E' un evento che in pochi anni si è imposto come momento di incontro e valutazione per tutti coloro che operano nel settore dell'advertising online ed una logica vetrina per alcuni “espositori”, o meglio, best player del mercato. In modo particolare l'edizione del 2006 è stata rilevante perché la pubblicità digitale ha vissuto un anno di crescita ed espansione ed è quindi stato importante incontrarsi per confermare ancora una volta al pubblico la validità di questo nuovo modo di fare comunicazione con Internet.
Naturalmente bisogna anche tenere in considerazione il fatto che, nonostante gli entusiasmi, il mercato dell'advertising online rappresenta ancora una piccola fetta di tutta la spesa pubblicitaria, però i dati di quest'anno sono sicuramente incoraggianti, +54% di investimenti pubblicitari sul web, nel primo semestre 2006. I volumi sono aumentati considerevolmente ma è corretto aggiungere che nell’ultimo anno c’è stato un consolidamento dell’offerta ed un conseguente aumento dei “listini”. Ci sono ampi margini di crescita, gli operatori che offrono nuove soluzioni sono sempre più competenti, le agenzie si stanno dotando di professionisti e di reparti dedicati alle nuove forme di promozione su Internet. Quindi ci sono tutte le premesse per un grande sviluppo di questo settore.
Le prime considerazioni a caldo che si possono fare sullo Iab Forum, è che il web oggi è il primo media usato dagli italiani durante le ore di lavoro, rappresenta dunque una fascia "prime time" per l'advertising e soprattutto ad oggi ha costi decisamente inferiori rispetto alla carta stampata o alla TV.
Oggi internet sta vivendo perciò una nuova ondata di fiducia con il ritorno delle grandi aziende ad investire nelle sue potenzialità. Questo ritorno all'investimento, le cui cause sono riconducibili sia all'evoluzione sia alle performance che la pubblicità mirata ha generato: ovvero uno sviluppo di nuove soluzioni che possono adeguarsi in modo ottimale al target di utenza di riferimento.
Negli ultimi anni le aziende hanno compreso in misura sempre maggiore come sia cambiata la comunicazione, i modelli, quanto sia importante l’interattività offerta dalla Rete che permette di avere un dialogo non solo su un piano B-to-B ma anche verso il consumatore. Un consumatore che presenta caratteristiche di infedeltà rispetto alla marca, che è ben informato e che decide di usare Internet esattamente quando ne ha la necessità per cercare informazioni che lo guideranno poi nella sua scelta di acquisto. Un consumatore che assume quindi un ruolo centrale e fondamentale nei processi di marketing aziendali.
La specificità di internet poi e quella di essere un "sistema aperto", cioè con una varietà "in-definita" di configurazioni, mentre tutti gli altri mezzi sono molto più limitati e infatti si specializzano su certi standard comunicativi. Il web permette, invece, la massima diffusione possibile, garantendo un target di utenti mirato per le proprie esigenze, ma l'avvento di Internet non va a discapito degli altri media tradizionali, quanto ad integrare e a ricercare quelle fasce di target che non sono facilmente reperibili con i media standard.
Sono concordi su questo punto sia il Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni che sottolinea come il media Internet possa essere un ottimo veicolo d'investimento pubblicitario per tutte quelle medie e piccole imprese italiane che non hanno il budget per effettuare pubblicità in tv e Marco Testa, Presidente di Assocomunicazione, che vede il futuro dell'advertising come integrazione tra le varie tipologie di mezzi.
Il futuro dell'advertising online perciò è in crescita, si tratta non più di un mercato di nicchia, ma di milioni di consumatori/utenti/operatori che guardano con sempre maggior fiducia Internet e le sue possibilità.
Il marketing si sta trasformando, è fluido, organico e mutevole. E il marketing non può prescindere dalle tendenze che si sviluppano online fino a permeare completamente anche l'offline.