Un diario virtuale per raccontare le proprie “esperienze” e comprendere quelle altrui. - Ottobre 2006
Il termine "blog", dopo quello "Google", è probabilmente la parola che più richiama l'attenzione sul Web in questo periodo. Sono in molti a parlare di blog (o weblog), sia online che offline: la stampa, giustamente attratta da questo nuovo fenomeno o semplici navigatori curiosi che provano ad avvicinarsi ad un mondo emergente, dalle mille sfaccettature che non sempre è quello che sembra e spesso non sembra ciò che è veramente.
Cos'è un blog?
C'è chi propone una definizione piuttosto istituzionale “Un blog è una pagina html, principalmente solo testuale, dove in maniera disinteressata e amatoriale, una persona comune pubblica notizie, informazioni di vario genere, link e riflessioni personali di vario tipo”. O chi sceglie una strada più poetica ed evocativa: “I blogs sono parole. Con la fragilità e la forza che le contraddistinguono da sempre”. Parole scritte nel terzo millennio e tramite il più etereo dei supporti, proprio quello che sembrava essere il più adatto a dare il colpo finale alla parola scritta. Paradossalmente e meravigliosamente: l'ha rivitalizzata.
Sulla stessa onda, molto efficace per spiegarne le potenzialità comunicative c'è chi li definisce cosi: “I weblogs sono "interfacce mentali", cioè un sistema eccezionale per mettere in relazione persone sparse in tutto il mondo e per scambiare e soprattutto sviluppare a velocità mai viste idee e progetti”.
Chi scrive i blog?
Per capire chi sono i blogger ci sono molte definizioni “scherzose” ma secondo le ultime analisi dietro ai blog si celano: giornalisti, scrittori, impiegati, creativi, studenti, casalinghe, pensionati, disoccupati. Chiunque ha un computer collegato in rete, un po' di tempo libero da investire, qualcosa da dire e un po' di sano narcisismo. Tutti scriviamo perché speriamo che qualcuno ci legga. Alla bufala di: "Io scrivo solo per me stesso" non deve credere nessuno”. Ci sono poi pensieri molto articolati e complessi, ma non per questo meno interessante, i quali affermano che i blog sono scritti da persone nelle quali fermenta questa volontà di espressione e che per le più strane ragioni sono venute a conoscenza dei blog e ne hanno voluto uno loro. Ciò significa che hanno trovato un nuovo canale di espressione. Quelli che continuano a scriverci hanno saputo fare del blog una loro appendice in rete, lo hanno saputo piegare alle proprie esigenze, hanno avviato un processo di identificazione fra loro stessi e il loro blog.
Il grande successo dei blog personali non poteva lasciare indifferenti gli uomini di marketing. Secondo il Pew Internet and the american life project, nel 2005 i cittadini statunitensi che hanno utilizzato i blog per ottenere notizie e informazioni di vario genere sono stati 32 milioni.
I corporate blog in Italia sono una novità assoluta. Le aziende che ne hanno uno sono poche. Comunque anche da noi si sta incominciando a capire che è possibile sviluppare una forma di comunicazione più umana e meno sintetica rispetto a quella che viene veicolata attraverso i siti tradizionali.
http://www.microsoft.com/italy/pmi/marketing/smartmarketing/blog.mspx
Cenni storici
Il termine weblog è stato creato da Jorn Barger nel dicembre del 1997. La versione tronca “blog” è stata creata da Peter Merholz che nel 1999 ha usato la frase "we blog" nel suo sito, dando origine al verbo "to blog" (ovvero: bloggare, scrivere un blog). I blog stimolano la nascita di community.
Strutturazione e funzionamento
La struttura è costituita, solitamente, da un programma di pubblicazione guidata che consente di creare automaticamente una pagina web, anche senza conoscere necessariamente il linguaggio HTML. Il blog permette a chiunque sia in possesso di una connessione internet di creare facilmente un sito in cui pubblicare storie, informazioni e opinioni in completa autonomia. Ogni articolo è generalmente legato ad un thread (3D) in cui i lettori possono scrivere i loro commenti e lasciare messaggi all'autore.
Il Blog è un luogo dove si può (virtualmente) stare insieme agli altri e dove in genere si può esprimere liberamente la propria opinione. È un sito (web), gestito in modo autonomo dove si tiene traccia (log) dei pensieri; quasi una sorta di diario personale. Ciascuno vi scrive, in tempo reale, le proprie idee e riflessioni. In questo luogo cibernetico si possono pubblicare notizie, informazioni e storie di ogni genere, aggiungendo, se si vuole, anche dei link a siti di proprio interesse: la sezione che contiene links ad altri blog è definita blogroll.
Tramite il Blog si viene in contatto con persone lontane fisicamente ma spesso vicine alle proprie idee e ai propri punti di vista. Con esse si condividono i pensieri, le riflessioni su diverse situazioni poiché raramente si tratta di siti mono-tematici. Si può esprimere la propria creatività liberamente, interagendo in modo diretto con gli altri blogger.
Un blogger è colui che scrive e gestisce un blog, mentre l'insieme di tutti i blog viene detto blogsfera (in inglese, blogsphere). All'interno del blog ogni articolo viene numerato e può essere indicato univocamente attraverso un permalink, ovvero un link che punta direttamente a quell'articolo.
Alcuni Blog si possono considerare veri e propri diari personali e/o collettivi, nel senso che sono utilizzati per mettere on-line le storie personali e i momenti importanti della propria vita. In questo contesto la riservatezza, il privato, il personale va verso la collettività.
Tipologie di blog
La maggior parte dei blogger usa il blog come diario personale, per far conoscere i propri sentimenti e le proprie opinioni ai lettori che hanno a loro volta un blog, ma anche sconosciuti che vagano per la blogsfera passando di link in link. Sono molto diffusi anche i blog tenuti da giornalisti ma anche aspiranti giornalisti, oppure i blog umoristici e autoironici, impegnati e umoristici o satirici o "televisivi"; non mancano infine blog di scrittori.
Tra le tipologie più diffuse troviamo:
Come creare un blog (hosting)
Dal 2001 ad oggi sono nati molti servizi in italiano che permettono di gestire un blog gratuitamente. Tra i più utilizzati citiamo: Splinder, Clarence, Blogsome, Tiscali, Blogger, Iobloggo, Bloggerbash, Bloggers, Tuoblog.org, Libero, MSN...Esistono poi alcuni network autogestiti (ad es: BlogNation).Chi invece vuole creare un blog acquistando un dominio proprio e hosting a pagamento esistono numerose piattaforme utilizzabili per la gestione di un blog. Le più diffuse sono: Wordpress, MovableType, Nucleus, Pivot. Per coloro che hanno poca pratica il consiglio è quello di creare un blog con un servizio gratuito; in un secondo tempo si può pensare di acquistare un nome a dominio con dello spazio disco, e portare là il proprio blog.
Blog in Italia
In Italia molti personaggi pubblici hanno deciso di utilizzare il Blog come forma di comunicazione diretta. All'inizio del 2005, ad esempio, il comico genovese Beppe Grillo ha aperto il suo blog che è diventato nel giro di pochi mesi il più letto in Italia (dopo un anno circa 160000 contatti quotidiani) e tra i primi 10 a livello globale. Nel suo blog, Grillo parla anche di Wikipedia. Numerosi politici hanno deciso in questi anni di aprire dei blog per far conoscere i loro programmi elettorali e per poter stabilire un contatto più diretto con la gente