Come catturare l'utente con un click – aprile 2008 A cura di Gioia Feliziani
Immaginate di inoltrarvi nelle vie di una città sconosciuta e di imbattervi in uno splendido monumento. Prendete il vostro telefonino, lo dirigete verso un codice a barre presente su di esso, scattate una foto, e subito vi compaiono tutte le relative informazioni, autore, anno di realizzazione e via dicendo.
Andate al supermercato a fare la spesa e v’incuriosisce un prodotto da voi mai utilizzato e, attraverso il codice a barre ed il fotofonino, accedete al sito internet dell’azienda produttrice potendo così conoscere tutti i dettagli di cui avete bisogno per l’acquisto.
State cercando lavoro, così inserite nei vostri bigliettini da visita un codice a barre che, fotografato con un fotofonino, rimanda al vostro CV o alla vostra pagina web personale.
E se non sapete come impegnare il sabato sera? Perché non andare ad un party, dove tutti gli invitati hanno un badge con un codice a barre, grazie al quale, attraverso il fotofonino, potete accedere al loro MySpace, avere informazioni personali e, perché no, sapere se quella ragazza così carina e’ fidanzata.
Non è uno scenario futuristico, ma quello che accade quotidianamente in Giappone e che, a mano a mano che la tecnologia QR Code si diffonde, accadrà sempre più anche da noi.
Le nuove tecnologie, insieme con internet, permeano sempre più la quotidianità, andando a soddisfare in qualsiasi momento la nostra esigenza d’informazione e socializzazione. L’utilizzo dell’applicazione QR Code rappresenta un’ulteriore progresso tecnologico in grado di impattare notevolmente la nostra vita personale poiché permette l’assottigliarsi del confine tra l’off line e l’on line, il reale ed il virtuale.
Il QR Code (Quick Response Code) è un’evoluzione bidimensionale del codice a barre, che interpretati da un cellulare attraverso una semplice fotografia, permette l’accesso a dati e/o indirizzi internet. Il QR Code fu inventato in Giappone nel 1994 dalla Denso Wave, società Giapponese che vende scanner, mentre il Semacode ne rappresenta la “versione occidentale” introdotta nel 2003 dall’azienda Canadese Semacode Corporation.
Per creare un QR Code (o Semacode), basta un software apposito ed una stampante, mentre per decifrarlo è necessario un fotofonino con tecnologia Java, un Browser con collegamento WiFi, GPRS o WAP, ed un software scaricabile gratuitamente on line.
Infinite le applicazioni dei questa nuova tecnologia soprattutto al marketing ed alla comunicazione e costituisce una delle proposte più innovative del momento, per sfruttare i mezzi di comunicazione che l’utente già possiede per fornire nuovi servizi e contenuti, come schede prodotto e portali mobili.