Verso un approccio olistico e neutrale fra tutti i media – febbraio 2007. A cura di Valeria Salvi
Basta bombardare i clienti con proposte commerciali a comparti stagni! Basta pensare al budget di comunicazione come una cifra da dividere in tanti “progetti monade”!
Oggi più che mai, il ruolo dell’agenzia consulente di comunicazione, è quello di aiutare i clienti ad ottimizzare il budget non necessariamente e solo applicando una politica di sconto ma, affiancandolo nel costruire un piano di comunicazione a 360°. Vale a dire studiando delle proposte strategiche che, tenuto conto del mercato, del posizionamento del prodotto e del target di riferimento, utilizzino i vari canali a disposizione in maniera sinergica e coordinata. La parola magica è “piano di comunicazione integrata”, e non come spesso succede disintegrata!
E che ruolo può avere il Marketing One-to-One in un ventaglio di possibilità che spaziano dalla pianificazione classica della TV allo Street Marketing?
Immaginiamolo come un anello di congiunzione tra i progetti di above e di below. Come uno strumento misurabile che, dopo una prima fase di comunicazione, dia la possibilità di parlare direttamente ad un target affinato, magari di “probabili” o di “affezionati”.
Non dimentichiamoci infatti che non esiste solo l’acquisto, ma anche il ri-acquisto. Non dimentichiamoci, che i dati di mercato, spesso, ci forniscono solo in maniera approssimativa indicazioni delle occasioni di consumo e del vero target consumante, che non è affatto il responsabile d’acquisto.
Viene d’obbligo fare alcuni esempi o meglio porsi alcune domande.Come testare una campagna stampa e definire meglio il target e i momenti di consumo?
Basta inserire un coupon che richieda poche e sintetiche informazioni. Ci si potrebbe trovare in mano un database di contatti “caldi”!
Perché creare una community web se poi non si costituisce un database al quale inviare comunicazioni e proposte commerciali? Si perde l’occasione di parlare direttamente ai “fedelissimi” della marca!
E ancora, perché realizzare progetti di guerrilla marketing o di viral, come eventi a sè, senza dare la possibilità di “agganciare” i target più recettivi? Si rinuncia così a conoscere il profilo dei nuovi “potenziali” clienti! In realtà sono solo alcuni esempi, ai quali ne potrebbero seguire tanti altri, ma che sono funzionali ad una riflessione conclusiva.
Applicare una multicanalità ragionata ad un piano di comunicazione, è un primo passo importante verso l’ottimizzazione del budget e verso la possibilità di diversificare gli investimenti in comunicazione a seconda delle richieste del mercato.