Marketing alternativo a portata di tutte le tasche – giugno 2007
A cura di Diego Rosso
Piccola azienda ottiene grandi risultati con poco budget!
Dubitate sia possibile? Credete sia uno slogan “pomposo” per potersene vantare al bar di fronte ad altri piccoli imprenditori e commercianti del posto?
No signori, è tutto vero e nelle righe che seguono vi verrà raccontato un singolare e riuscito caso di marketing alternativo che, nonostante i valori assoluti non siano da capogiro, dimostra la validità dei nuovi strumenti di marketing e delle strategie di comunicazioni applicabili a questi piccoli contesti “provinciali”.
Poco tempo fa un nostro piccolo ma fedele cliente decide di coinvolgerci nello studio di una campagna promozionale per il suo nuovo centro multi-servizi,
il MOVI (chiamati anche movicentri: ristoranti, bar, pizzerie, cartolibrerie, accessori informatici e telefonici, etc..) al fine di sviluppare e posizionare nell’immediato la propria immagine di “marca” sul territorio, incrementare le vendite, fidelizzare la clientela, aumentare la ripetitività d’acquisto e infine stimolare un target particolarmente “delicato” ma molto interessante.
Sicuramente il cliente aveva le idee ben chiare e comunque chi non sognerebbe tutta questa serie di risultati da una campagna pubblicitaria?
Concorsi? Mailing? Affissioni? Stampa locale? Quale di questi “medium” avrebbe performato maggiormente? Il mailing, ovviamente, ma poi ecco arrivare il primo ostacolo; il target.
Nella testa del cliente c’erano i ragazzi in età compresa fra i 15 e 18 anni, un vero e proprio tabù per la legge 196. Di li una logica riflessione: se non posso contattarli attraverso il classico canale postale, facciamo in modo di trovarli al di fuori del contesto domestico e più precisamente nei luoghi di ritrovo, più o meno forzati: La scuola e le vie di maggiore attrazione ludico/commerciale dei centri cittadini. E poi, perchè non stupirli, incuriosirli e attirarli verso di noi? Sulla base di questo algoritmo socio-territoriale si è giunti alla decisione di puntare ad una forma di comunicazione alternativa: una campagna di street marketing che potesse mantenere dei risvolti “relazionali” ed “esperienziali”.
Così è stato ed in modo tempestivo è stato creato un “team d’assalto”, pianificandone a livello territoriale i cosiddetti “blitz” e mantenendo la propria “vistosa” presenza nelle varie micro-aree selezionate. Il tutto condito con simpatici e inconsueti gift.
Una formula che metteva insieme nozioni di micro-marketing, social-marketing, street ed un pizzico di guerrilla. Ah.. dimenticavo, anche il web ed il viral.
Come poter rifiutare un calda e fragrante focaccia sfornata da poco e per di più accompagnata da un bevanda? Come non essere attirati sul luogo per completare la propria raccolta punti a consumazioni e godere di un omaggio gratuito? E poi .. perché non ridere con gli amici di fronte ad una telecamera mentre si viene interrogati con domande simpatiche ed esilaranti per poi rivedere il proprio filmato ed essere protagonisti sul web*?
Un mix complesso, fatto di piccole dosi ma shakerato al punto giusto (soprattutto per il budget!).
Già nel corso della prima settimana di attività si sono subito registrati gli effetti dell’attività con un +10% di incremento delle vendite. Dopo sole 2 settimane è stato necessario riprodurre le card per la raccolta punti e a distanza di un mese i ragazzi all’uscita da scuola sperano ancora di veder apparire il team d’assalto con in mano focacce e bevande.
In definitiva non vi abbiamo presentato grandi numeri e investimenti ma bensì gli effetti positivi di una comunicazione multicanale orientata sui nuovi media e sulle metodologie di contatto più moderne ed economiche ma non per questo meno efficaci.
Se la notorietà di marca non permette un’identificazione precisa e di valore, necessariamente si deve optare su strade non convenzionali capaci di stupire, coinvolgere e accendere la scintilla atta ad innescare fenomeni a catena in grado di suscitare sensazioni ed esperienze fra i consumatori. Esperienze in linea con la marca e con le aspettative della propria clientela.
* attività esclusiva sui maggiorenni