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Tempo di social direct marketing

L'integrazione tra social media e direct marketing

Maggio 2011

Come può il direct marketing percorrere la via dei social media? La risposta arriva dal destinatario e dalla sua (temuta) passività.

Mai più passivo: così hanno decretato direct marketing e social media, uniti per arrivare al cuore e all'azione del destinatario. Una campagna di direct marketing che miri a generare interesse e stimolare l'azione non può dimenticare i social media e il loro ruolo privilegiato nella creazione di relazioni a lungo termine con clienti e prospect.

Proprio questo aspetto di costruzione di relazione dovrebbe ricevere la giusta attenzione all'interno di un piano strategico, in cui direct marketing e social media non sono solo integrati ma apportano, ciascuno con peculiarità e finalità proprie, un contributo rilevante all'intera azione.

Social media e direct marketing creano un rapporto diretto e duraturo con il visitatore (follower nei social media). Se nel direct marketing la base utenti esiste a monte del contenuto, per le piattaforme social si verifica esattamente il contrario: l'apertura di una pagina su Facebook avviene senza  sapere quanti potenziali clienti seguiranno la pagina ma con la certezza che costoro saranno, in misura diversa, attivi.

Il presupposto dei social media è l'interattività degli utenti che trovano e seguono una pagina (o rispondono a un invito), commentano, condividono e sono destinatari di messaggi e contenuti personalizzati. Una pagina Facebook orientata al direct marketing dovrebbe, per esempio, contenere un form di iscrizione a un servizio di newsletter. Una DeM o una newsletter inviata ai follower di una pagina Facebook dovrebbe essere costruita con contenuti UGC della pagina stessa per incentivare l'azione e generare ulteriore traffico.

Nella ideazione di un piano strategico la conoscenza delle piattaforme social è fondamentale: Tweetter per esempio, dà il meglio di sé nel convogliare conversazione verso un blog; Linkedin ha come target il mondo dei professionisti; Facebook, più globale di Netlog o Hyves, si rivolge a un pubblico eterogeneo, in cui i giovanissimi dotati di smartphone comunicano più sulle bacheche del profilo anziché via e-mail.

Oltre alla pianificazione di contenuti e obiettivi - è importante fissare traguardi realistici di visitatori, follower, commenti, condivisioni o azioni MiPiace mensili - è bene non dimenticare il ruolo dei social media nel migliorare l'immagine aziendale, creare brand awareness, allungare la vita del potenziale cliente e il lifetime value o indicatore dei profitti futuri.

Questi aspetti, combinati con la natura del direct marketing, possono dare vita a strategie integrate di successo.

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