Il nuovo motore di ricerca per un'esperienza diversa del web.
Dicembre 2011
Cervello e capitali tutti italiani per il nuovo motore di ricerca che promette un'esperienza davvero nuova del web. Non un algoritmo più veloce o migliore di quello di Google: semplicemente diverso.
Il nome promette bene: il nuovo motore di ricerca italiano Volunia riunisce in sé le parole volo e luna. Ricorda insomma l'impresa stellare e le ambizioni di un manipolo di pionieri. In un certo senso pare sia proprio così se il suo inventore, il professore padovano Massimo Marchiori, ha dichiarato che Google potrebbe dover rinunciare al suo primato.
Sarà davvero così? Lanciati alla conquista del web, gli inventori del motore made in Italy hanno già diviso il popolo della Rete fra chi è convinto dell’intuizione del matematico inventore dell'algoritmo di Google e chi invece è certo che il gigante di Mountain View sia troppo radicato nella abitudini di navigazione per essere abbandonato.
In questa avventura in cui il genio e la creatività italiani si intrecciano, ci sono altri protagonisti: Mariano Pireddu, finanziatore sardo e inventore del naming stellare, oltre a molti ex studenti del docente padovano che hanno partecipato all'opera.
La novità di Volunia, che dovrebbe essere online in versione beta prima della fine dell'anno, è l'approccio sematico alla ricerca, uno strumento raffinato per essere ancora più utile agli utenti. Dopo tre anni di ricerca la tensione per questa fase di test, cui si potrà partecipare solo su invito, è molta. Se, come ci si augura, il risultato dovesse essere all’altezza alle attese, potrebbe portare con sé per l’Italia un posto di rilievo nell’economia digitale mondiale.